27 gennaio: GIORNATA DELLA MEMORIA, Shoah- Raccolta e idee per le classi dalla prima alla quinta

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27 gennaio: GIORNATA DELLA MEMORIA, Shoah- Raccolta e idee per le classi dalla prima alla quinta

Educazione Civica: a questa giornata sono legati svariati argomenti: la Libertà, l’uguaglianza, i diritti civili ecc… Raccolta di idee dalla prima alla quinta adeguate all’età.

Ogni anno ci chiediamo se sia giusto parlarne anche con i più piccoli. Secondo me sì, in modo adeguato all’età naturalmente e proteggendo i più piccoli dall’orrore di questo capitolo dell’umanità che ciclicamente purtroppo in diverse parti del mondo ritorna nei confronti delle minoranze. E’ doveroso riflettere, e non solo il 27 gennaio, sull’uguaglianza e sull’accettazione della diversità affinché non si ripetano certi capitoli della storia dell’uomo.

Sono attività che ho preparato quest’anno e altre durante i precedenti anni scolastici. Ho cercato di mettere ordine a tutto il materiale: ho iniziato condividendo i link agli articoli di come ho suddiviso nei vari anni, dalla prima alla quinta,  le varie attività legate a questa giornata … poi troverete film, libri, poesie e canzoni. Naturalmente alcune attività che ho realizzato in seconda o terza possono essere invertite… scrivo mese e classe solo per comodità di archivio.

Per i piccoli di prima e seconda parlare della Shoah secondo me vuol dire sensibilizzare alla Diversità come valore e ricchezza.

Questo vale sia per le grandi realtà (Paesi, Città, Stati…) sia per le piccole realtà (quartieri, squadre…) fino ad arrivare tra i banchi di scuola… in classe.

Ogni anno, già dalla prima, in modo diverso in base all’età, noi parliamo della Shoah. In classe diventa quindi un’ulteriore occasione per parlare di uguaglianza nella diversità.

 Se tutti la pensassimo allo stesso modo, se tutti avessimo le stesse abilità, il mondo sarebbe più noioso e meno colorato… ma  a volte ci si dimentica di questo e l’uomo, soprattutto se è in gruppo (paese, nazione, comunità, religione…), inizia ad avere paura del diverso… e la paura spesso si trasforma in tragedia.

Per un mondo migliore il trucco è imparare che LA DIVERSITA’ E’ UNA RICCHEZZA... è una frase che ripeto spesso in classe, perché infatti non siamo tutti uguali. Siamo tutti diversi con uguali diritti e doveri.

E’ necessario e doveroso ricordare per non dimenticare.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”

(Primo Levi)

 

CONOSCI LA PAROLA SHOAH? COSA VUOL DIRE?

Shoah: Termine ebraico («tempesta devastante») col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito a olocausto in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile.

Video che riassume la Giornata della memoria

 

Attività eseguite nei vari anni scolastici, dalla prima alla quinta

27 Gennaio Giornata della Memoria classe prima

27 Gennaio: Giornata della Memoria classe seconda e terza

27 Gennaio: Giornata della memoria classe quarta

27 Gennaio: Giornata della Memoria La diversità è una ricchezza classe quinta

 

Dal 6 settembre del 1941, per gli Ebrei ci fu l’obbligo di indossare la Stella di David con soprascritta la parola “Jude – giudeo”. 

Condivido un’attività su come realizzare con la tecnica degli origami la stella a sei punte.

Stella di David con origami- Arte e geometria

 

Alcuni canti molto significativi legati a questa giornata

I nidi degli uccelli 

Clicca per visionare e ascoltare la canzone gam gam

 

Cortometraggi per i più piccoli

Agnello Rimbalzello – Pixar 2003

Pennuti spennati – Corto Pixar

Party Cloud Full Moive

Commovente animazione sull’amicizia

Se vogliamo cambiare il mondo – Cartone animato interessante

“Per parlare di integrazione in classe”: Wing

 

Cartone animato per prima e seconda

FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati

Cartone animato per i più grandi

Clicca per visionare il Cartone Animato

Film consigliati

Io di solito chiedo alla classe se qualcuno a casa ha questi film… c’è sempre qualche bimbo che ce l’ha.
Per i più piccoli…
Le galline dell’allevamento dei signori Tweedy non ne possono più di passare le giornate a deporre uova. Assillate da ritmi militari, con appello mattutino e conta delle uova, le galline vivono in un costante stato di terrore, che in alcuni casi non gli permette di deporre al massimo delle loro possibilità. La conseguenza di una ridotta produzione di uova è la macellazione. Architettare una fuga è l’unico modo per scampare a una morte sicura.
Galline in Fuga è il film giusto per riflettere sul significato di libertà. La libertà è cara a tutti ed è facile calarsi nei panni (o meglio, nelle penne) di un animale al quale questa libertà viene sottratta.

Per i più grandi
“Un sacchetto di biglie”
L’autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all’intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.

 LIBRI CONSIGLIATI

Prima, seconda e terza

L’albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini. 

Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c’è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi “tesori”. Ma con l’entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra Dopo l’8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell’amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell’olivo… Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L’appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Età di lettura: da 6 anni.

Solobianco, la storia del paese senza colori

In un posto lontano, c’era un paese tutto bianco, tutto, ma proprio tutto bianco, senza colori. Che noia! “se siamo tutti uguali, non litighiamo!” un giorno, di nascosto, i bambini iniziarono a colorarsi la pelle, i capelli, gli occhi, i vestiti. ridevano come matti e urlavano: è bellissimo! Poi arrivò una spruzzata di arcobaleno e… il paese tutto bianco si riempì di splendidi colori. Oooh!

Il Bambino Stella

Il bambino sempre difficile evocare il genocidio degli ebrei e lo è in particolar modo se lo si deve raccontare a lettori molto giovani. È così che nasce la storia del “Bambino Stella”. All’inizio il Bambino Stella è affascinato da quell’astro brillante che è spuntato sul suo petto, ma a poco a poco comprende che quella grande stella finirà per metterlo in pericolo. Presto arriva la notte e con essa i cacciatori di stelle che indossano grandi stivali neri… Per fortuna il Bambino Stella riuscirà a nascondersi e non dovrà salire su uno di quei treni che vanno lontano lontano… È così che i due autori vogliono raccontare l’Olocausto; attraverso gli occhi innocenti di un bambino che non sa. Età di lettura: da 6 anni.

Otto, Autobiografia di un orsacchiotto

Questa è la storia dell’orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un’imbottitura c’è spazio per tantissimi ricordi… Età di lettura: da 7 anni.

Audiolibro Otto Autobiografia di un orsacchiotto

Per i bimbi di Quarta e Quinta

La valigia di Hana

Nel marzo del 2000 una vecchia valigia arriva nel piccolo museo dell’Olocausto di Tokyo, in Giappone. Sopra qualcuno ha scritto con della vernice bianca: Hana Brady, 16 maggio 1931, orfana. Chi era Hana? E che cosa le è successo? Fumiko Ishioka, la curatrice del museo, parte per l’Europa, destinazione Praga, sulle tracce di una bambina di tanti anni fa, che possedeva una valigia che è finita ad Auschwitz. Età di lettura: da 10 anni.
la valigia hana

Wonder

Più sulla diversità… non legato alla giornata della memoria

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni. Età di lettura: da 11 anni.

Il bambino con il pigiama a righe

Per una quinta consiglio anche la lettura del libro “Il bambino con il pigiama a righe”. C’è anche la versione film.
Come film inoltre è bellissimo, e credo lo conosciamo tutti, “La vita è bella”.
Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com’è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall’altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.

Qui vi condivido i link ad altri libri che ho letto durante questi anni…

 

Bellissime poesie dedicate a questa giornata…

Aprile

Prova anche tu,

una volta che ti senti solo

o infelice o triste,

a guardare fuori dalla soffitta

quando il tempo è così bello.

Non le case o i tetti, ma il cielo.

Finché potrai guardare

il cielo senza timori,

sarai sicuro

di essere puro dentro

e tornerai

ad essere Felice.

Anna Frank

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,

di un giallo così intenso, così

assolutamente giallo,

come una lacrima di sole quando cade

sopra una roccia bianca

così gialla, così gialla!

l’ultima,

volava in alto leggera,

aleggiava sicura

per baciare il suo ultimo mondo.

Tra qualche giorno

sarà già la mia settima settimana

di ghetto:

i miei mi hanno ritrovato qui

e qui mi chiamano i fiori di ruta

e il bianco candeliere di castagno

nel cortile.

Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.

Quella dell’altra volta fu l’ultima:

le farfalle non vivono nel ghetto.

(Pavel Friedman, Praga 1921 – Auschwitz 1944)

Poesie Aprile e Se fossi un uomo da stampare

Poesia La farfalla da stampare

Dopo aver dettato o letto questa bellissima poesia, si potrebbe realizzare una farfalla con la tecnica degli origami

TUTORIAL ORIGAMI: FARFALLE

 

Attività di coding legata alla lettura di Otto l’orsacchiotto

Gruppo di Facebook

OTTO, AUTOBIOGRAFIA DI UN ORSACCHIOTTO

 Attività laboratoriale con lapbook

APRENDO – APPRENDO: Lapbook “Il giorno della memoria” – presentazione

APRENDO – APPRENDO: Lapbook “Il giorno della memoria” – allegato 1

 

Dedicato a tutte le colleghe che svolgono questo lavoro con dedizione e passione… poiché i  loro insegnamenti vanno al di là delle nozioni.

 

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