Il giorno della memoria in classe quarta- shoah

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In classe quarta in occasione della shoah, leggerò il libro “La valigia di Hana”.

Shoah Termine ebraico («tempesta devastante») col quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale; è vocabolo preferito a olocausto in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile.

Siamo nel 1930 a Nove Mastro, in Cecoslovacchia. È qui che vive Hana, una bambina di otto anni, bionda, con gli occhi azzurri e un visino tondo e grazioso. La piccola ha un fratello di undici anni, una mamma e un papà, entrambi proprietari del negozietto principale della città. È una famiglia fondamentale nella vita del paesino: i bambini hanno tanti amici e i genitori sono punti di riferimento per gli artisti di Nove Mastro. Ma la tranquillità dei Brandy finisce quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Infatti, la famiglia, è ebrea. Si vedono ristrette tutte le loro libertà e poi cominciano a essere separati. Prima a essere deportata, è la mamma che, però, riesce a scrivere una lettera da Ravensbruck alla sua piccola, per augurarle per l’ultima volta buon compleanno. Poi toccherà al padre e per ultimo ai due bambini che verranno deportati a Theresienstadt. La vita nel campo di concentramento è dura e i due fratelli devono sopportare anche la lontananza l’uno dall’altro. George trova un lavoro come idraulico per ottenere razioni di cibo extra e Hana fa amicizia con le ragazze più grandi. Nel campo di concentramento trovano una vecchia amica di famiglia e la nonna, signora ricca e agiata, che, però, non riesce a sopravvivere. Dopo due anni il ragazzo è trasferito ad Auschwitz. La stessa sorte tocca poi ad Hana, ma la vita dei due va a finire in due modi completamente diversi. Hana muore tredicenne in una camera a gas appena arrivata al campo; suo fratello, invece, riesce a sopravvivere e apre un’impresa idraulica a Toronto.
Ma della storia di Hana si sono perse le tracce per più di mezzo secolo. È stata ricostruita solo grazie alla curiosità dei bambini dell’associazione “Piccole Ali” e della loro direttrice Fumiko Ishioka. L’organizzazione giapponese ha iniziato le sue ricerche dalla valigia di Hana e pian piano è riuscita a rintracciare il fratello della bambina, che ha raccontato loro tutta la storia.
Il libro, tratto da una storia vera, ha saputo emozionare, commovendo il lettore e portandogli le lacrime agli occhi al solo pensiero delle vicende attraversate dalla piccola Hana.

Ecco il lavoro sul quaderno…

All’interno della valigia abbiamo inserito pensieri per i bimbi che hanno sofferto…

Consiglio anche la lettura del libro “Il volo di Sara”

 

Colgo l’occasione per parlare di diversità e ricchezza della diversità… Abbiamo visionato il film Wonder… davvero bellissimo. C’è anche la versione cartacea.

“Se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare”

Non è il bullo a sparire, non è il facile lieto fine a scaldare davvero il cuore dello spettatore, bensì i traguardi che Auggie, i suoi amici e la sua famiglia conquistano con fatica e coraggio. Gli amici non sono perfetti, le persone sbagliano, persino dietro il peggiore dei tormentatori del piccolo c’è una storia che può nascondere situazioni familiari, economiche e personali difficili. Wonder è un film sulle piccole e grandi battaglie della vita che parla a tutti: genitori, figli, vittime di bullismo e bulli.

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