07 febbraio: Giornata contro il bullismo

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Giornata contro il bullismo

La GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO E IL CYBERBULLISMO si celebra il 7 febbraio su iniziativa del MIUR per capire, intervenire e prevenire questo attuale quanto triste fenomeno sociale.

Come per tutte le altre giornate, è solo una ricorrenza e un’occasione che ci ricorda di affrontare certi temi… ma questo non vuol dire che ce ne dobbiamo occupare solo questa settimana. Come ho scritto per la giornata della Memoria, sul valore della diversità come ricchezza, sul rispetto per l’altro ecc… andrebbe dedicato tanto tempo.

Penso che il miglior modo per trasmettere una buona educazione sia “essere dei buoni modelli” e scegliere di leggere i libri giusti. Quelli che ti entrano nel cuore e che ti lasciano il segno. D’altronde quando i bimbi guardano un film, leggono un libro, guardano un cartone … vorrebbero sempre identificarsi con i buoni, con gli eroi.

Quando si parla di diversità e di uguaglianza, l’assunto da cui partire è lo stesso: la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, per cui gli uomini sono tutti uguali, cioè hanno tutti gli stessi diritti. Il diritto alla vita, alla salute, al rispetto, alla libertà di realizzarsi secondo i loro desideri, di esprimere le loro opinioni, di scegliere la loro religione: tutti sono diritti imprescindibili non soggetti a differenze. In sostanza, non possono essere messi in discussione.

Se questi sono i principi di base, però, va anche detto che l’unicità dell’individuo, nella pratica quotidiana, va rispettata.
Essere uguali non significa assomigliarsi, pensare, parlare, vestirsi, comportarsi tutti nello stesso modo.
Si può dire, in un certo senso, che esercitare la propria individualità – e dunque la propria unicità rispetto agli altri – sia un diritto come gli altri.

Spesso, però, nel quotidiano, la diversità non viene considerata una ricchezza, ma una forma di inferiorità. Essere diversi significa essere inadeguati, inadatti, infelici, persino. E il diverso, spesso, diventa un nemico.

Parlare di diversità apre anche quindi il discorso sulla discriminazione. Il primo passo per riuscire ad integrare davvero la diversità nella nostra quotidianità è forse quello di cominciare a considerarla non solo come un elemento da tollerare, ma soprattutto come un bene da tutelare.

 Ho cercato di mettere ordine a tutti i libri che ho letto nei vari anni. Ne mancheranno sicuramente tanti perché la letteratura offre tantissimo.

Venerdì darò ai bimbi un nastro blu e chiederò loro di indossarlo domenica, è solo un simbolo… ma ha un chiaro messaggio.

Per prima o seconda: Il tesoro di Risolina

Risolina è una bambina che, per uno strano incantesimo, è nata con i capelli di seta e chicchi di riso. Per questa sua diversità viene spesso esclusa e presa in giro dai compagni di scuola, con grande preoccupazione dei suoi genitori. Risolina è molto triste, ma cerca di nascondere i suoi sentimenti indossando la “maschera della finta felicità” a casa e a scuola. Finché scopre che… ciò che ci rende diversi è anche ciò che ci rende unici e speciali! Sarà infatti l’unicità di Risolina a rivelarsi una straordinaria risorsa per il suo paese e a insegnare a tutti che ognuno è prezioso, al di là di quello che si è abituati a credere “normale”. Questa storia aiuta a riflettere sul valore della diversità e sull’importanza di imparare a guardare ogni persona senza farsi ingannare dalle apparenze e senza cadere nei luoghi comuni. Può inoltre essere un utile strumento didattico e narrativo all’interno di percorsi scolastici dedicati al tema dell’integrazione e della prevenzione del bullismo. Età di lettura: da 6 anni.

“Siamo speciali” è una raccolta di storie per affrontare insieme ai bambini i temi della diversità, della disabilità e della malattia. Storie che aiutano gli adulti a spiegare ai più piccoli perché il loro fratellino o il loro amico ha un aspetto particolare, si comporta in un modo strano, non mangia quello che mangiano gli altri o a volte si sente male. Lo scopo non è quello di fornire spiegazioni in chiave medica sulle varie condizioni trattate, ma semplicemente dare un supporto a chi non riesce a trovare parole semplici per parlare con un bambino – e rispondere alle sue domande – riguardo a disturbi e “differenze” come l’epilessia, la sindrome di Down, la balbuzie, l’iperattività, l’enuresi. Le storie potranno essere lette come favola della buona notte, in un momento di rapporto intimo adulto-bambino, ma anche in classe o nel gruppo di lavoro: in questo caso si potrà incoraggiare i bambini, una volta terminata la lettura, a raccontarsi, a esporre le proprie sensazioni ed esperienze con un disegno, con una frase o cercando a propria volta di inventare un racconto. Età di lettura: da 7 anni.

Scarpe verdi di invidia di Pellai, 10 capitoli…lo leggerò a puntate.

Video del primo capitolo

 

Attività Scarpe verdi di invidia Maestra Anita

 

Poi continuerò con un altro libro di Pellai che adoro…

Naturalmente ogni volta che si conclude il momento della lettura, segue un momento di riflessione che può essere seguito da attività sul quaderno scritte… anche se io preferisco le riflessioni a voce.

Come progetto settimanale consiglio “Siamo tutti Capitano” perché mette in risalto le doti del leader positivo. Se ti interessa spiego l’attività a questo link Attività per terza quarta e quinta

 

Raccolta di attività bellissime dalla terza alla quinta

CYBERBULLISMO: LA POZIONE PER NAVIGARE SICURI – PLAYandLEARN

 

Per la scuola secondaria

Cyberbullismo: #CUORICONNESSI

Cortometraggi per i più piccoli

Agnello Rimbalzello – Pixar 2003

Pennuti spennati – Corto Pixar

Party Cloud Full Moive

Commovente animazione sull’amicizia

Se vogliamo cambiare il mondo – Cartone animato interessante

“Per parlare di integrazione in classe”: Wing

Questa è una bella canzoncina per i più piccoli… dedicato a questo libro


Molto bello anche questo libro…

Infinita dolcezza e delicatezza: Il pentolino di Antonino

 

Guizzino…

Wonder, io avevo letto il libro e poi visionato il film in una classe quinta…

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni. Età di lettura: da 11 anni.

Video per i più grandi…

 

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