La Befana e l’arrivo dell’anno nuovo-Classe quarta-Italiano

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La Befana e l’arrivo dell’anno nuovo

Abbiamo appena finito di leggere Matilde, il libro è piaciuto tanto ai bimbi. Ne consiglio la lettura.

Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L’intelligenza e la cultura – sembra dire l’autore – sono le uniche armi che un debole può usare contro l’ottusità, la prepotenza e la cattiveria.

I bimbi troveranno un pacchetto regalo sul loro banco, in accordo con i genitori abbiamo acquistato il nuovo libro da leggere collettivamente. Noi abbiamo pensato di leggere “Il capitano e la sua nave, diario di bordo di una quarta elementare” … Faceva proprio a caso nostro, visto che la metafora quest’anno è proprio la nave e il mare. Tra l’altro il libro è davvero divertente, capitoli brevi e accattivanti! Lo consiglio.

Scherzi micidiali e passeggiate in campagna; singhiozzi, curiose lezioni di storia e pallate di neve; partite in palestra e partite a scacchi; punture d’insetti, risate e litigate; ingiustizie, rospi, plancton e api. Federico racconta nel suo diario tutto ciò che vale la pena di ricordare alla fine di una memorabile quarta elementare

Di solito mi arriva una busta dalla bidella  che ha come mittente la Befana ed io leggo il contenuto…

 

Inizio il nuovo anno con un bell’augurio, e cosa c’è di meglio di una bella poesia di Gianni Rodari? Si conclude con una frase molto significativa…

…per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”…

Un bel dettato della poesia per iniziare…

Durante la prima pausa mangiamo il panettone o il pandoro!

Poi leggiamo una leggenda sulla Befana ed eseguiamo il riassunto… Il tutto seguito da un bel disegno rilassante.

I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù.

Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.

Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina.

I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perché là era nato il Salvatore.

La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.

I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare.

Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù.

Ma nonostante li cercasse da ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.

E così ogni anno, la sera dell’Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece è stato birichino!

Ecco la leggenda in pdf…

La leggenda della Befana

 

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