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Festa dei nonni- classe quinta

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Festa dei nonni in classe quinta

Per la festa dei nonni ho pensato di dettare questa bellissima filastrocca di Germana Bruno.

 

LA PIÙ GRANDE BIBLIOTECA

Nonno, nonna, dai, raccontami una storia,

quella della mia famiglia, tu la sai a memoria,

portami lontano, in un luogo sconosciuto,

dimmi da dov’è che io sono arrivato.

Parlami di te, di quando eri bambino

e se come me, eri un birichino,

dimmi di papà, della mamma dimmi,

perché, pure loro, sono stati bimbi.

Questa è tra le tante, la più bella storia,

come nessun altro, tu la sai a memoria

e quando la racconti, come per magia,

quella storia bella diventa anche la mia.

E mi sento bene, forte e preparato

a continuar la storia che tu mi hai raccontato,

sei una biblioteca, grandissima e importante,

custode della storia con cui io divento grande.

Germana Bruno

 

La poesia da stampare

 

Ho assegnato inoltre come compito quello di intervistare i nonni… Insieme in classe abbiamo scritto le domande dell’intervista, poi le farò trascrivere anche sul quaderno.

  1. Che lavoro facevi? (Se il nonno/la nonna sono in pensione naturalmente)

  2. Cosa avresti voluto fare?

  3. Quale gioco ti piaceva da piccolo?

  4. Com’era la scuola ai tuoi tempi?

  5. Che scuola hai frequentato?

  6. Qual era la tua materia preferita?

  7. Chi era il tuo migliore amico?

Non ci crederete, ma è stata un’occasione per conoscere meglio i nonni… Questo è quello che mi hanno riferito i miei alunni.

C’è un bellissimo libro di Angela Nanetti da leggere ai ragazzi in classe, o da consigliare come lettura… “Mio nonno era un ciliegio”. Angela Nanetti ha vinto il Premio Andersen nel 2003 come migliore autrice.

È Tonino a narrare la storia che ha come protagonisti un nonno e un ciliegio, come indica il titolo. E quel verbo al passato introduce la perdita di una persona cara.

Il ciliegio si chiama Felice ed è stato piantato per festeggiare la nascita di Felicità, la mamma di Tonino. Da qual momento è diventato un membro di famiglia, l’albero dei giochi della madre e poi del figlio durante l’estate in cui si rompe una gamba. Il bambino ricorda un’estate fantastica, la più bella della sua vita, trascorsa in campagna con il nonno.

Chi ci lascia non si vede, si trasforma in qualcosa di diverso: nonno Ottaviano in un ciliegio.

Età di lettura: dai 9 anni

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