Omaggio a Luis Sepulveda-La gabbianella e il gatto

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Omaggio a Luis Sepulveda. Attività che può essere svolta in tutte le classi con madalità differenti naturalmente.

Credo che Sepulveda non necessiti di presentazioni… è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta e regista.

Ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di un gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Questo libro ha subito conquistato maestre, alunni e genitori, per i numerosi spunti di riflessione che offre.

La storia
Uno stormo di gabbiani sorvola la foce del fiume Elba, nel Mare del Nord, e si lancia in picchiata su un banco di aringhe; Kengahè sommersa da un’onda nera ma, con la forza della disperazione,vola verso l’entroterra e precipita su un balcone di Amburgo.
Qui la gabbiana affida il proprio uovo al gatto Zorba e gli fa promettere di allevare il suo piccolo e di insegnargli a volare.
Zorba cova e, con i consigli di altri gatti del porto, alleva la gabbianella Fortunata. Per insegnarle a volare, però, occorreranno una grande idea e l’intervento di un umano.È una storia che incanta, ricca di valori, di sentimenti, ma anche di trovate umoristiche. Il bambino è portato a condividere gli atteggiamenti del gatto-eroe, ardito e coraggioso, che ama e protegge il debole, se ne prende cura e, soprattutto, non manca alla parola data.

Temi e percorsi
La lettura del testo permette di attivare momenti di riflessione sui seguenti centri di interesse:

  • il problema ecologico
  • le caratteristiche e il comportamento degli animali
  • il valore della lealtà
  • il coraggio e la paura
  • l’amore e la solidarietà
  • la diversità come ricchezza
  • cosa rappresenta il gruppo

Ai miei alunni ho consigliato anche la visione del film che hanno dato da poco in tv…

Il sentimento che la pellicola mette in scena, infatti, è di quelli assoluti che si poggiano sugli “a prescindere”. Si vuol bene a qualcuno a “prescindere”, “nonostante”, attraverso gli “eppure”.

Zorba è un gatto e di solito i gatti si cibano degli uccelli sfortunati: eppure lo vediamo prendere a cuore un uovo che non è niente, se non una promessa da mantenere. Non sa come insegnare a volare, ma nonostante questo cercherà in ogni modo di insegnarle a lasciarsi andare, a librarsi oltre il confine delle nuvole, abbracciando la sua natura.

Quella natura che la rende tanto differente da Zorba. Ed ecco il secondo grande tema di questo classico già senza tempo: la diversità e, soprattutto, la sua accettazione.

Zorba, i suoi amici, Fortunata e persino l’umano Poeta che li aiuterà a capire come comportarsi vengono tutti da mondi diversi. Appartengono a sfere che sembravano essere pensate per non incontrarsi.

Ma se in natura e, soprattutto, la società continuano a vedere la diversità come un muro che divide, La Gabbianella e il Gatto ci ricorda come essa possa essere un arricchimento.

Si tratta di un film che fa della sua semplicità il proprio marchio di fabbrica e così facendo arriva direttamente al cuore degli spettatori: non solo quelli più piccoli a cui il film è chiaramente dedicato, ma anche a quegli adulti che hanno dimenticato di saper volare.

Una frase su cui ho incentrato infatti il lavoro dei miei alunni è proprio la frase… “Vola solo chi osa farlo”…

Per chi non avesse la possibilità di acquistare il libro o guardare il film, consiglio la visione del video che ho messo in fondo all’articolo perché sintetizza molto bene la storia.

Ai miei alunni ho fatto eseguire il riassunto della storia ascoltata. Hanno infine scritto la morale e una riflessione sulla frase “Vola solo chi osa farlo”. Ecco solo alcune delle belle riflessioni eseguite dai miei bimbi.

      

Spiegazione_del_compito in word

 

«Prometti che non mangerai l’uovo» stridette aprendo gli occhi. «Prometto che non mi mangerò l’uovo» ripetè Zorba. «Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo» stridette sollevando il capo. «Prometto che avrò cura dell’uovo finché non sarà nato il piccolo». «E prometti che gli insegnerai a volare» stridette guardando fisso negli occhi il gatto. Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza. «Prometto che gli insegnerò a volare. E ora riposa, io vado in cerca di aiuto» miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto. «Sepulveda costruisce un mondo dove aiutare chi è in difficoltà è il valore supremo, dove – lezione non trascurabile -riesce a volare ‘soltanto chi osa farlo’». Età di lettura: da 9 anni.