Giornata della gentilezza

L’ Angolo delle belle frasi e della gentilezza per tutto l’anno

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Il 13 novembre è la giornata dedicata alla gentilezza. Essere gentili con gli altri è un bene soprattutto per noi stessi. 

Ci vuole anche un po’ di allenamento, come in tutte le cose… C’è chi fa meno fatica di altri, come  in tante altre cose. Succede lo stesso con l’essere cortesi. E’ necessario allenarsi alla gentilezza. Oltre alle parole gentili e di cortesia, che i bimbi ormai conoscono, anche se ahimè usano poco, ho pensato che può aiutare leggere qualche bella frase, quelle che insegnano sempre qualcosa perché dicono grandi verità: gli aforismi insomma.

Allora ho pensato di creare un angolo speciale… Un angolo in classe che abbiamo chiamato “L’angolo delle belle frasi”. Sono aforismi che trovo navigando sul web: le stampo e poi le leggo ai bimbi. Ci riflettiamo un po’ aprendo una discussione e poi le appendo in un angolo dell’aula. Anche i bimbi possono contribuire, se ne sentono qualcuna in giro, possono scriverla su un foglio, poi  la stampo e la appendo.

Almeno una volta a settimana le leggiamo, così per rinfrescarci la memoria.

Sono pillole di saggezza che non risolvono, ma sicuramente aiutano.

Iniziamo ripetendo insieme il nostro motto “La  più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è scegliere di fare la cosa giusta”… Già, perché i bambini sanno cos’è la cosa giusta… e alla fine si tratta solo di scegliere.

Man mano che le preparerò le aggiungerò in quest’articolo… Quindi se siete interessati ogni tanto sbirciate.

AFORISMI

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Ecco i file…

AFORISMA NUMERO 1

AFORISMA NUMERO 2

AFORISMA NUMERO 3

AFORISMA NUMERO 4

AFORISMA NUMERO 5

AFORISMA NUMERO 6

AFORISMA NUMERO 7

 

Per la giornata della gentilezza ho tratto spunto dalle meravigliose colleghe del web che tanto generosamente condividono i propri lavori.

Leggerò questa storiella scaricata dal sito della maestra Gemma

Racconto sulla gentilezza

Sul quaderno farò scrivere  13 novembre Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000.

Poi farò disegnare tanti petali su cartoncino colorato, quante sono le parole gentili che troveranno. Più il fiore sarà ricco di petali, più sapremo usare parole gentili.

Per il fiore userò questa sagoma… scaricata dal sito pianeta bambini…

Poi farò scrivere un po’ di frasi sulla gentilezza…

Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.
(Esopo)

La gentilezza è la lingua che il sordo ascolta e il cieco vede.
(Mark Twain)

La gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale della vita, non l’eccezione.
(Buddha)

Sii gentile con le persone scortesi; sono quelle che probabilmente ne hanno più bisogno.
(Ashleigh Brilliant)

Solo le persone gentili sono veramente forti.

Una parola gentile è come un giorno di primavera.
(Proverbio russo)

Sii un arcobaleno nella nuvola di qualcun altro.
(Maya Angelou)

 

Per concludere rifletteremo su un articolo scritto da Eugenio Borgna…

«La gentilezza ci consente di allentare le continue difficoltà della vita, le nostre e quelle degli altri, di essere aperti agli stati d’animo e alla sensibilità degli altri, di interpretare le richieste di aiuto che giungano non tanto dalle parole quanto dagli sguardi e dai volti degli altri: familiari, o sconosciuti. La gentilezza è un fare e un rifare leggera la vita, ferita continuamente dalla indifferenza e dalla noncuranza, dall’egoismo e dalla idolatria del successo, e salvata dalla gentilezza nella quale confluiscono, in fondo, timidezza e fragilità, tenerezza e generosità, mitezza e compassione, altruismo e sacrificio, carità e speranza. La gentilezza è come un ponte che mette in relazione, in misteriosa e talora mistica relazione, queste diverse disposizioni dell’anima: queste diverse forme di vita: queste diverse emozioni. Ma la gentilezza è un ponte anche perché ci fa uscire dai confini del nostro io, della nostra soggettività, e ci fa partecipare della interiorità e della soggettività degli altri; creando invisibili alleanze, invisibili comunità di destino, che allentano la morsa della solitudine, e della disperazione, aprendo i cuori ad una diversa speranza, e così ad una diversa forma di vita».

Eugenio Borgna, La dignità ferita, Feltrinelli (2015)

 

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