Divisioni e moltiplicazioni-Matematica in seconda- Maggio

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Divisioni e moltiplicazioni

Attività varie: Divisioni, Tavola Pitagorica, Coding, Moltiplicazioni in colonna, Problemi, addizioni e sottrazioni in colonna.

Prime divisioni, molto semplici naturalmente…come operazione inversa della moltiplicazione.

In questo esercizio l’alunno ha messo in colonna anche calcoli tipo 37+6 che di solito dico di non mettere in colonna… perché questo tipo di calcolo è molto semplice, quindi si esegue con il calcolo mentale.

Dico loro di mettere un faccino di fianco ai calcoli che reputano molto semplici… quindi ci sono bimbi che metteranno in colonna due operazioni su 20 altri 4 su 20 e altri ancora 20 su 20. Lascio libertà ai bimbi che imparano così ad autovalutarsi…

Problemi

Interessantissima spiegazione della divisione di GIOVANNI CASTIGLIONI nel gruppo FB di classe seconda. 

“DIVISIONE – Nella lingua italiana dividere, ripartire, distribuire, frazionare sono usati spesso come sinonimi e, poiché il linguaggio è il primo ‘veicolo’ della concettualizzazione, i bambini si sono formati questa idea già prima che si affronti l’argomento in ambito scolastico. Il punto cruciale, però, è che la divisione in senso aritmetico è riferibile più all’idea di contenenza che a quella di ripartizione: la procedura per eseguire 30:5 è verbalizzata con la domanda “quanti 5 in 30?”; per la ricerca di multipli e divisori c’è sempre una quantità che “si ripete o ‘sta’ n_volte in …”

Perciò, introdurre la divisione come ‘distribuzione’ di 12 caramelle a 3 bambini e poi scrivere “12:3=4” significa che manualmente si fa riferimento all’idea di ripartizione e aritmeticamente a quella di contenenza. Come può interpretare il bambino la situazione? Ritrova certamente la ‘sua’ idea ‘pre-scolastica’ di divisione come ‘fare parti uguali’ e la ‘associa’ alla scrittura “12:3”. Ma quando poi gli viene presentato l’algoritmo numerico, quel ‘: 3’ diventa “quanti 3 in …” e non più “3 parti uguali”!

Questa contraddizione, però, si può evitare fin dall’inizio se si collega la divisione allo schema operatorio utilizzato solitamente nella moltiplicazione: formare gruppi ugualmente numerosi ! Due esempi:

1/ “Ho 30 fiori da mettere 5 in ogni vaso. Quanti vasi?”

formo gruppi da 5 … 5-10-15 …30 >> 30:5 = 6 (vasi)

2/ “Ho 30 fiori e 6 vasi. Quanti fiori in ogni vaso?”

Formo gruppi da 6 … 1.1.1.1.1.1 >> 30:6=5 (fiori/vaso)

In sostanza: dividere = formare gruppi uguali (gli stessi ‘gruppi’ che trovo nella moltiplicazione !)

Nel secondo caso, la ‘distribuzione’ viene dopo la ‘divisione’ !

In questo modo, l’idea ‘originaria’ del bambino non viene accantonata, bensì mediata e ‘inclusa’ nel concetto più generale, quello aritmetico (che ritroverà nell’algoritmo: “Quante volte 5 o 6 ‘sta’ in 30″).”

Abbiamo disegnato la tavola pitagorica e abbiamo poi osservato… colorandola in modo simmetrico.

Tavola pitagorica e moltiplicazioni in colonna…